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Valutazione dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione di molluschi bivalvi europea

Soluzioni contro gli impatti del cambiamento climatico sull’acquacoltura dei molluschi bivalvi

I molluschi bivalvi contribuiscono in modo significativo al ciclo del carbonio assorbendo anidride carbonica (CO₂) dall’acqua marina e immagazzinandola nei loro gusci di carbonato di calcio (CaCO₃) attraverso il processo di biomineralizzazione, contribuendo così a ridurre i livelli di CO₂ atmosferica. La loro biomassa rappresenta inoltre un importante serbatoio di carbonio organico, poiché l’attività biologica e la deposizione nei sedimenti favoriscono il seppellimento a lungo termine della materia organica. Sebbene la formazione del guscio comporti il rilascio di una certa quantità di CO₂, l’effetto complessivo dell’allevamento dei bivalvi sullo stoccaggio del carbonio rimane positivo, soprattutto in condizioni ambientali ben gestite (Heilweck et al., 2023).

Secondo Lalli et al. (2010), i sistemi di allevamento dei mitili possono sequestrare quantità significative di “blue carbon”, offrendo il duplice vantaggio della produzione alimentare e della protezione ambientale. Studi recenti suggeriscono che l’espansione dell’acquacoltura dei bivalvi potrebbe essere utilizzata strategicamente come soluzione basata sulla natura per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, integrando gli sforzi di sequestro del carbonio terrestri.