Testo da leggere

Regolamenti, direttive e procedure legali nazionali ed europee relative all'acquacoltura di molluschi bivalvi: regolamenti UE, direttive sulla sicurezza alimentare, classificazione delle zone di produzione dell'acquacoltura

Controlli ufficiali e attuazione nazionale: il ruolo della supervisione

Il sistema di controlli ufficiali dell'Unione europea ha subito una profonda revisione con l'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2017/625, diventando uno dei modelli più avanzati di governance normativa multilivello nel settore agroalimentare fino ad oggi.

Il quadro normativo integra i controlli relativi alla sicurezza alimentare, ai mangimi, alla salute degli animali e alla protezione delle piante in un unico quadro giuridico, con l'obiettivo di garantire un'applicazione coerente, efficace e basata sul rischio del diritto dell'UE lungo l'intera catena di approvvigionamento.

L'attuazione a livello nazionale è effettuata dalle autorità competenti e gli Stati membri sono responsabili dell'esecuzione dei controlli ufficiali.

La supervisione a livello nazionale garantisce il coordinamento tra le autorità centrali e gli enti locali, verificando l'uniformità delle procedure e la qualità delle attività di ispezione.

A livello europeo, la Commissione, attraverso audit, ispezioni e analisi di sistema, supervisiona l'efficacia delle autorità nazionali, contribuendo a garantire un'applicazione armonizzata delle norme.

La supervisione è strutturata su due dimensioni complementari: una valutazione ex ante, volta a verificare l'adeguatezza dei sistemi di controllo prima della loro attuazione, e un monitoraggio ex post, finalizzato all'individuazione e alla correzione tempestiva delle non conformità.

Sebbene la responsabilità primaria della conformità spetti agli operatori del settore alimentare, il sistema di controllo pubblico è in ultima analisi responsabile della protezione della salute dei consumatori e della garanzia della trasparenza nel mercato unico, assicurando tale adeguatezza attraverso misure correttive come sanzioni amministrative e azioni di verifica e monitoraggio.

In Italia, il sistema è caratterizzato dal Regolamento (UE) 2017/625, che ha portato a un significativo processo di adeguamento normativo e organizzativo, rafforzando i meccanismi di supervisione interna attraverso la formalizzazione delle procedure di controllo e l'introduzione di strumenti come il "secondo parere di esperti" (SEO) per la gestione delle controversie tecniche. L'introduzione di questo diritto, garantito agli operatori del settore alimentare, consente alle aziende di contestare i risultati dei controlli ufficiali.

Persiste una variabilità territoriale nell'applicazione delle procedure, che richiede il rafforzamento dei meccanismi di coordinamento centrale.

In Grecia, la gestione dei controlli ufficiali è caratterizzata da una maggiore frammentazione istituzionale. L'attuazione del quadro europeo ha contribuito a rafforzare il coordinamento centrale, ma permangono questioni critiche relative alla coerenza operativa e alla capacità di garantire una supervisione uniforme su tutto il territorio nazionale. In questo contesto frammentato, il ruolo degli audit europei e dei meccanismi di controllo della Commissione è particolarmente importante per sostenere il progressivo miglioramento delle capacità amministrative nazionali.

La Spagna, al contrario della Grecia, ha un modello semi-centralizzato, in cui le comunità autonome svolgono un ruolo operativo significativo, mentre l'autorità centrale, “l'Agencia Española de Seguridad Alimentaria y Nutrición” (AESAN), garantisce il coordinamento e l'allineamento con il quadro normativo europeo, mantenendo un alto grado di autonomia territoriale.

In Francia, il sistema di controllo ufficiale è altamente centralizzato e affidato principalmente alla Direzione Generale dell'Alimentazione (DGAL). L'amministrazione francese si basa su una chiara catena di comando, in cui la supervisione è strettamente integrata con la pianificazione dei controlli e la gestione del rischio, riducendo le possibilità che il processo decisionale risulti frammentato.

Un modello simile a quello francese possiamo ritrovarlo in Irlanda, dove la Food Safety Authority of Ireland (FSAI) svolge un ruolo centrale di coordinamento e supervisione. Il sistema irlandese è caratterizzato da una struttura istituzionale fortemente radicata sul territorio e da una chiara assegnazione dei ruoli tra le autorità competenti a livello locale e la direzione nazionale del FSAI, con un livello di uniformità nell'esecuzione dei controlli ufficiali su tutto il territorio.

In questo caso la supervisione emerge come elemento strutturale del sistema di controllo ufficiale, in quanto garantisce la coerenza tra il livello europeo e quello nazionale, rafforzando la responsabilità delle autorità competenti e l'efficacia normativa.

Fig. 19 - Analisi comparativa dei sistemi di supervisione dei controlli ufficiali nei Paesi del progetto OPTIMA