1.1 Il progetto OPTIMA nello scenario UE dell’acquacoltura dei bivalvi
1.1.3 Importanza della formazione per gli allevatori di molluschi bivalvi
Secondo l'Unione Europea, il settore dell'acquacoltura sarà la forza trainante per garantire il cibo del futuro. (Acquacoltura UE: Stato di avanzamento - Anne Altmayer; Samy Chahri Members' Research Service PE 762.336 - giugno 2024).
Le attività di pesca sono sempre più in crisi a causa di diversi fattori, tra cui il declino degli stock ittici, l'inquinamento, i cambiamenti climatici e la presenza di specie aliene. Per questo motivo, i settori della produzione di pesci e molluschi bivalvi si rivolgeranno sempre più ai prodotti d'allevamento per far fronte all'ormai ben definito declino della flotta peschereccia. Tuttavia, per svolgere un ruolo chiave nel cibo del futuro, il settore dell'acquacoltura deve evolversi, in particolare quello dei molluschi bivalvi. Lavoratori e imprenditori devono essere formati sulle diverse tematiche che interessano il settore, come la diversificazione delle specie allevate, l'utilizzo di nuove tecniche di allevamento sempre più efficienti ed ecologicamente sostenibili, l'impiego di nuove tecnologie come sensori o satelliti, l'ottenimento di certificazioni, e la consapevolezza riguardo ai servizi ecosistemici offerti. Tutto ciò può avvenire grazie a corsi di formazione redatti da esperti del settore e anche grazie allo scambio di buone pratiche tra i Paesi.
Molto spesso, gli allevatori di bivalvi non conoscono, se non in minima parte, la situazione del settore negli altri paesi europei, soprattutto per quanto riguarda le tecniche di allevamento utilizzate, le specie allevate e le certificazioni presenti; conoscono benissimo la loro realtà locale ma non hanno una visione d'insieme, una visione europea del settore dell'acquacoltura dei bivalvi.
Avere questa visione ampia sta tuttavia diventando sempre più importante anche a causa dei sempre più frequenti scambi di prodotti tra allevatori di diversi paesi, legati semplicemente all'approvvigionamento del novellame, o forzati dai cambiamenti climatici (spostamento del prodotto allevato da mari troppo caldi a mari più freddi).
In ogni caso, per formare gli allevatori di bivalvi sono necessari tutor, mentori e docenti. Queste categorie devono essere a conoscenza, da un lato, delle caratteristiche del settore dell'allevamento dei bivalvi a livello locale ed europeo, dall'altro, devono conoscere i nuovi strumenti formativi offerti dal web, che potrebbero adattarsi molto bene alle esigenze del settore, caratterizzato dalla presenza di lavoratori spesso impegnati in mare e con poco tempo a disposizione per frequentare corsi di formazione in presenza. Tra i nuovi strumenti legati alla formazione online e ai nuovi "mentori digitali" troviamo le piattaforme per l'erogazione di corsi, quelle per l'organizzazione di meeting online e gli strumenti per la condivisione di dati e documenti come Google Drive. Oltre a questi, vanno evidenziati i concetti legati alle nuove tecniche di formazione, all'e-learning, alla realtà virtuale e alla gamification.
È in quest'ottica che il progetto OPTIMA ha deciso di implementare come primo risultato del progetto un programma di formazione per i mentor coinvolti nel settore, concentrandosi in primo luogo sulle nuove tecniche di apprendimento e insegnamento a distanza, al fine di garantire che la forza lavoro possa ricevere una formazione di alto livello anche utilizzando questo nuovo approccio e, in secondo luogo, mantenendo un elevato livello di contenuti relativi alle più recenti conoscenze e innovazioni nell'allevamento dei molluschi bivalvi a livello europeo.