Comprendere le diverse strategie a livello aziendale per adattarsi e mitigare il cambiamento climatico, inclusa la selezione di specie e le innovazioni tecnologiche

Riconoscere il ruolo delle innovazioni tecnologiche (sensori per il monitoraggio della qualità dell’acqua) nell’adattamento e nella mitigazione

Le innovazioni tecnologiche, come i sensori per il monitoraggio della qualità dell’acqua, stanno diventando centrali nel modo in cui gli impianti di acquacoltura si adattano e mitigano gli effetti del cambiamento climatico. 

Nell’acquacoltura dei molluschi bivalvi (come ostriche, mitili e vongole), questi strumenti sono particolarmente importanti perché i bivalvi sono organismi molto sensibili a variazioni anche minime del loro ambiente e non possono essere facilmente spostati o controllati una volta posizionati nei sistemi in mare aperto.

Alla base di queste innovazioni vi sono reti di sensori che misurano continuamente parametri ambientali chiave come temperatura, ossigeno disciolto, salinità, pH e clorofilla, offrendo una visione in tempo reale della situazione. 

Questi sensori possono essere installati direttamente su longline, zattere o sistemi di coltivazione sul fondale utilizzati nella molluschicoltura. Fornendo dati in tempo reale, permettono agli allevatori di individuare precocemente segnali di stress ambientale — come eventi di riscaldamento, riduzioni di ossigeno o variazioni critiche di salinità — prima che raggiungano livelli dannosi. 

Ciò supporta l’adattamento consentendo risposte rapide, come la modifica della densità di allevamento, il rinvio della raccolta o l’attuazione di strategie di spostamento del prodotto (ad esempio trasferimento dei molluschi in siti o profondità più idonee).

Nell’acquacoltura dei bivalvi, i sensori sono particolarmente importanti per il monitoraggio dei rischi legati all’eutrofizzazione e alle fioriture algali nocive (HABs). Ad esempio, sensori di clorofilla e torbidità possono indicare aumenti di fitoplancton, mentre i sensori di ossigeno possono rilevare condizioni di ipossia causate dalla decomposizione delle alghe. I sistemi di allerta precoce basati su queste misurazioni aiutano gli allevatori a evitare la raccolta durante eventi di fioriture tossiche, proteggendo sia lo stock sia la salute dei consumatori e riducendo le perdite economiche.

Un altro ruolo importante della tecnologia dei sensori è il miglioramento del processo decisionale e dell’efficienza gestionale. I dati raccolti possono essere integrati in piattaforme digitali o modelli previsionali che aiutano a prevedere cambiamenti ambientali, consentendo una migliore pianificazione di ondate di calore, tempeste o variazioni stagionali. 

Negli schiuditoi di bivalvi, il monitoraggio preciso di temperatura, pH e salinità è essenziale per lo sviluppo larvale: i sensori garantiscono condizioni stabili, migliorando i tassi di sopravvivenza e permettendo la produzione di giovanili (spat) più resilienti.

Dal punto di vista della mitigazione, queste tecnologie contribuiscono anche a ridurre l’impatto ambientale dell’acquacoltura. Ottimizzando densità di allevamento e tempi di raccolta sulla base delle condizioni in tempo reale, gli allevatori possono prevenire l’eccessivo sfruttamento delle risorse locali e ridurre l’accumulo di rifiuti organici. Il monitoraggio dei livelli di ossigeno e nutrienti aiuta inoltre a evitare accumuli eccessivi di materia organica che possono peggiorare la qualità dell’acqua. 

Nei sistemi integrati (ad esempio bivalvi combinati alle alghe), i sensori permettono di valutare l’efficacia della rimozione dei nutrienti, favorendo pratiche più sostenibili.

Esempi nell’acquacoltura dei molluschi bivalvi includono:

Sistemi di boe intelligenti dotati di sensori multiparametrici che trasmettono dati in tempo reale agli allevatori tramite smartphone o computer, comunemente utilizzati negli allevamenti di ostriche.

Reti di sensori fissi installate su longline di mitili che monitorano temperatura e ossigeno a diverse profondità, aiutando gli allevatori a determinare i momenti ottimali di raccolta o a rilevare fenomeni di stratificazione delle acque.

Sistemi di monitoraggio negli schiuditoi (hatchery) che controllano in modo rigoroso pH e temperatura per contrastare gli effetti dell’acidificazione degli oceani sulle larve di ostrica.

Reti di allerta precoce per le fioriture algali nocive (HABs), in cui i dati dei sensori a livello regionale vengono condivisi tra diversi allevamenti.

Nel complesso, i sensori per il monitoraggio della qualità dell’acqua rappresentano uno strumento potente sia per l’adattamento ai cambiamenti delle condizioni ambientali sia per la mitigazione dei loro impatti negativi. 

Nell’acquacoltura dei molluschi bivalvi, dove gli allevatori dipendono fortemente dalle condizioni naturali dell’acqua, queste tecnologie aumentano la resilienza, riducono il rischio e supportano pratiche gestionali più sostenibili e informate.